Un pareggio che vale oro: la Juve Stabia abbatte il muro del “Renzo Barbera”! #JuveStabia #SerieB #Calcio
Un punto pesante, conquistato con le unghie e con i denti in uno degli stadi più difficili e affascinanti del campionato. La Juve Stabia esce a testa altissima dalla bolgia del “Renzo Barbera”, strappando un 2-2 contro il Palermo che racconta di una squadra viva, coraggiosa e capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Contro una formazione costruita per vertici alti e spinta dal proprio pubblico, le Vespe non si sono mai lasciate intimorire, rispondendo colpo su colpo in novanta minuti di pura intensità.
È stata una partita vibrante e senza esclusione di colpi: la squadra ha saputo soffrire nei momenti di massima pressione rosanero, ma ha anche avuto il merito e la lucidità di pungere e far male quando si sono aperti gli spazi. Questo pareggio non muove solo la classifica, ma inietta una dose massiccia di fiducia e consapevolezza nei mezzi del gruppo.
Tra leader che hanno trascinato i compagni, guizzi d’autore e qualche inevitabile momento di apnea difensiva, andiamo ad analizzare ai raggi X le prestazioni individuali dei gialloblù. Ecco le pagelle della Juve Stabia scesa in campo in terra siciliana.
CONFENTE 6,5: Il continuo attaccare del Palermo produce poche occasioni nello specchio della porta, alle quali il numero 1 risponde con qualità. Tempestivo sulle traiettorie alte, non preciso nella scelta di tempo sull’azione che ha causato il rigore.
DIAKITÉ 6,5: Ritorna nel suo ex stadio e non si fa condizionare dall’emozione; con la sua fisicità tiene a bada gli avversari molto scomodi. Esce per affaticamento. DAL 60’ VARNIER 5,5: Entra contratto, sbagliando alcune uscite che però non condizionano il suo finale di partita.
DALLE MURA 6,5: Prestazione solida; sempre attento nelle marcature, conferma la sua titolarità. Dal suo lato, gli avversari non riescono ad essere mai pericolosi. DALL’80’ BELLICH 6: Anche se per pochi minuti giocati, si rende utile per respingere l’assedio del Palermo.
GIORGINI 7,5: Gioca con cattiveria ed impeto, lotta contro i forti attaccanti rosanero. Il capocannoniere della Serie B riesce a segnare soltanto su rigore in questo match pre-cena. Provvidenziale il suo intervento al minuto 96. Avrebbe meritato un 8 pieno, ma l’ingenua ammonizione per perdita di tempo lo costringerà a stare in tribuna nella gara con lo Spezia.
RICCIARDI 6,5: Oggi aveva un avversario di fronte veramente forte che riesce a contenere, sacrificando la fase offensiva. Si dimostra una pedina valida per la fase finale del campionato. DAL 60’ CARISSONI 5,5: Entra timidamente in partita; si fa trovare fuori posizione sull’azione del corner che porta i padroni di casa al raddoppio, ma partecipa anche a respingere gli assalti finali.
TORRASI 6: Prima da titolare nel momento difficile del gruppo; contro una squadra forte, svolge il suo compito di sotto punta e porta il primo pressing dalla costruzione dal basso del Palermo. Non sempre preciso. DAL 60’ CORREIA 6: Entra per dare dinamismo e fisicità al centrocampo per contrastare la continua pressione del Palermo. Si fa apprezzare anche per alcune chiusure nei pressi dell’area di rigore.
LEONE 8: La prestazione di oggi conferma che il suo cognome gli si addice perfettamente. Calcia il rigore con la serenità dei grandi. Gioca sempre con la testa alta e detta i tempi della manovra utile come schermo alla difesa.
PIEROBON 7: Torna titolare ed è presente in tutte le zone del campo. La capacità di inserimento e di filtro è l’anello di congiunzione per un centrocampo equilibrato. Esce stremato. DAL’87’ KASSAMA S.V.
CACCIAMANI 7: Nel primo tempo è costretto a fare più gioco di contenimento. Con l’entrata in campo di Correia, riesce a scatenare i suoi cavalli, come nell’azione del gol del compagno di squadra Mosti, sfiorando anche il gol del vantaggio con una parata di piede del portiere avversario.
MOSTI 8: La sua capacità di inserimento e di filtro lo rendono sempre più anima di questo gruppo. Freddo e preciso in occasione del gol, importante il suo lavoro di intermediazione.
OKORO 6,5: Prestazione solida; ha messo in mostra alcune delle sue doti pur giocando da solo contro la difesa palermitana. Riesce a involarsi verso la porta sfruttando un vai e vieni con il compagno, presentandosi da solo davanti al portiere che lo atterra, guadagnando così il calcio di rigore.
ABATE 7: Il mister ha avuto poco tempo per preparare la partita, ma conoscendo le doti del Palermo e visti i tanti assenti, è obbligato a far giocare OKORO in un 3-5-1-1. Le sostituzioni di DIAKITÉ e RICCIARDI, stremati, hanno fatto perdere un po’ di concretezza al reparto difensivo, poiché i sostituti hanno impiegato un po’ di tempo per entrare in partita. Non era questa la partita da vincere, ma la squadra ha messo in campo la cattiveria agonistica necessaria che richiede questa categoria. Dalla panchina ha spronato continuamente i suoi ragazzi, richiamandoli sempre alle marcature preventive. Oggi si è sofferto il giusto, com’era logico aspettarsi; il gruppo ha giocato di squadra, dimostrando la voglia di arrivare fino in fondo e l’attaccamento per i gialloblù. Il traguardo della permanenza in categoria è vicino.
