Un pareggio dolceamaro: la Juve Stabia rimedia un 2-2 a casa del Palermo! #ForzaVespe #SerieB
Continua il digiuno di vittorie per la Juve Stabia, ma il pareggio ottenuto nel fortino del Palermo ha il sapore dolce della ripartenza. Per mister Abate, il bicchiere è decisamente mezzo pieno: le Vespe escono dal “Barbera” con un 2-2 frutto di sofferenza, coraggio e una reazione da grande squadra nel momento più difficile del match.
Botta e risposta dal dischetto
L’avvio della Juve Stabia è coraggioso. Al 9′, la verticalizzazione improvvisa premia lo scatto di Okoro: l’attaccante brucia la difesa rosanero e viene atterrato da un’uscita scomposta di Joronen. Per l’arbitro Dionisi non ci sono dubbi: calcio di rigore. Dagli undici metri, Leone è glaciale e firma il vantaggio ospite.
Il Palermo accusa il colpo, ma cresce col passare dei minuti. I campani si arroccano con ordine, concedendo poco fino al 38′, quando la traversa nega la gioia del pari a Segre. È il preludio a un secondo tempo infuocato.
Il ribaltone rosanero e la zampata di Mosti
Al rientro dagli spogliatoi, il forcing dei padroni di casa si fa asfissiante. All’ora di gioco, l’episodio che cambia l’inerzia: contatto tra Confente e Bani in area, secondo rigore di giornata, stavolta per i siciliani. Il capocannoniere della Serie B, Pohjanpalo, non tradisce e fa 1-1.
Passano solo cinque minuti e il Palermo completa il sorpasso. Una conclusione violenta di Ceccaroni viene deviata sulla traversa, ma sulla carambola il più lesto è proprio il capitano Bani, che di petto appoggia in rete mandando in estasi il pubblico di casa.
Cuore Vespe: Cacciamani ispira, Mosti colpisce
Sembra il colpo del KO, ma la Juve Stabia ha sette vite. Al 75′, Cacciamani scappa via sulla fascia sinistra e pennella un cross perfetto per l’inserimento di Mosti: coordinazione magistrale e coordinazione al volo che trafigge Joronen per il definitivo 2-2.
Nel finale, le Vespe sfiorano addirittura il colpaccio: ancora uno scatenato Cacciamani si invola verso la porta, ma la stanchezza gli toglie la lucidità necessaria davanti al portiere avversario, sciupando l’occasione del sorpasso.
