Juve Stabia rialza la testa: rimonta lo Spezia e conquista la salvezza, ora si punta ai play-off!

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La Juve Stabia fa festa: un trionfo che riscrive la storia! 🎉⚽️ #JuveStabia #SerieB #Calcio

Una prova di forza, di carattere e di pura mentalità. La Juve Stabia mostra i muscoli al “Romeo Menti” e ribalta lo Spezia, in una sfida ricca di incroci suggestivi contro gli ex Ruggero e Artistico, guidati in panchina nientemeno che dall’ex CT azzurro Roberto Donadoni. Nel giorno in cui si onora il glorioso traguardo dei 119 anni di storia della società, le Vespe si regalano la gioia più dolce: un successo che vale la salvezza e che apre le porte a sogni ben più grandi.

Botta e risposta nel primo tempo

La prima frazione di gioco vive sui binari dell’equilibrio. Le squadre si studiano, producono un paio di nitide occasioni a testa, ma a rompere il ghiaccio sono i liguri: lo svantaggio stabiese arriva per opera di Aurelio, che gela momentaneamente il pubblico di casa. Ma questa Juve Stabia ha un cuore grande e, soprattutto, nervi saldi. Le Vespe non si disuniscono e trovano la forza di reagire immediatamente, agguantando il pareggio grazie a un calcio di rigore (monumentale l’arbitro Di Marco a vedere il tocco di mano di Sernicola) trasformato con glaciale freddezza da Leone. Si rientra negli spogliatoi sull’1-1, con la consapevolezza che la partita è apertissima.

Il capolavoro tattico di Abate

Nella ripresa sale in cattedra mister Ignazio Abate. L’allenatore legge la partita in modo impeccabile, indovina i cambi e dalla panchina estrae la vera magia della giornata. L’ingresso delle forze fresche spacca la gara: prima Pierobon trova lo spunto per il sorpasso, poi è Okoro a calare il tris che fa esplodere il Menti. Lo Spezia prova a rialzare la testa aggrappandosi all’orgoglio e colpisce un palo, ma la difesa gialloblù regge l’urto. Non ci sono sorprese né patemi finali per i tifosi gialloblu, che accompagnano la squadra fino al triplice fischio nonostante un maxi recupero concesso dall’arbitro.

Oltre le critiche del recente passato

Finalmente la Juve Stabia ritorna alla vittoria e lo fa rispondendo alle critiche “poco costruttive” delle recenti giornate che si erano abbattute sul Romeo Menti e sugli uomini di Abate. Per i tifosi più attenti alla cabala, c’era un conto aperto con la storia: se la vittoria contro lo Spezia di qualche anno fa, sotto la gestione di Fabio Caserta, rappresentò clamorosamente “l’inizio della fine” e della retrocessione, questo successo odierno ha un sapore diametralmente opposto. È la vittoria che chiude a doppia mandata la cassaforte della salvezza e che lancia le Vespe come sicure protagoniste anche per il prossimo torneo cadetto.

Nuova missione: l’operazione Play-off

Ma attenzione a credere che la stagione finisca qui. Il campionato non è assolutamente terminato e, da oggi, per gli uomini di Abate inizia una nuova, entusiasmante missione: la corsa ai play-off. Un traguardo sicuramente difficile, considerata la concorrenza, ma assolutamente non impossibile da raggiungere per i valori visti in campo.

È una vittoria che rende il giusto merito alla società nell’anno del suo 119° anniversario. Con la categoria mantenuta, ora c’è spazio solo per l’entusiasmo di un gruppo che ha ancora una voglia matta di stupire.