Juve Stabia festeggia la salvezza, Mainolfi: “Non un miracolo, ma l’eccellente lavoro di Lovisa e Abate”

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La Juve Stabia ipoteca la Serie B: un grande traguardo tra scaramanzia e talento #ForzaVespe #SerieB

La data del 21 marzo 2026 resterà scolpita nella memoria dei tifosi gialloblù. Con la vittoria interna contro lo Spezia, la Juve Stabia di Ignazio Abate ha ipotecato la permanenza in Serie B. Anche se la matematica attende ancora qualche piccolo tassello, il verdetto del campo è chiaro: le Vespe restano nel calcio dei grandi.

Per analizzare questo traguardo straordinario, abbiamo incontrato Saby Mainolfi, responsabile del settore giovanile e colonna portante del club da ben 13 anni. Uno che l’aria del “Menti” la respira ogni giorno e che, ancora una volta, ha dimostrato doti da “veggente”.

La “profezia” di Natale

Già a dicembre, durante la cena istituzionale, Mainolfi aveva previsto che la salvezza sarebbe arrivata a metà marzo. Un bis dopo le previsioni azzeccate sulla promozione del 2024 e la salvezza del 2025. “Non si tratta di doti paranormali” – scherza Mainolfi – “ma di un rito scaramantico che ci ripetiamo ogni Natale. Oltre alla scaramanzia, però, ci sono i valori. Già dalle prime uscite estive si percepiva la qualità della rosa e dello staff scelti dal D.S. Matteo Lovisa per questa nuova annata sportiva. Ignazio Abate in primis: un professionista che ha vissuto il calcio d’élite al Milan e che ha portato a Castellammare idee moderne. Raccogliere l’eredità di Pagliuca non era facile, ma lui ha saputo ricostruire il gruppo e valorizzare i giovani, confermando quanto di buono fatto a Terni. Di questo ne era sicuro Lovisa che aveva legato il rinnovo del suo contratto alla Juve Stabia proprio sulla possibilità di portare questo giovanissimo allenatore a Castellammare.”

Il “Miracolo” dei 45 punti e il Re del Mercato Lovisa

In città c’è chi vorrebbe già una statua per il D.S. Matteo Lovisa. I numeri, d’altronde, parlano per lui: una promozione, un quinto posto con semifinale playoff e ora una salvezza con sei giornate d’anticipo nonostante un budget contenuto e cessioni pesanti (come quella di Adorante al Venezia). “Matteo è una risorsa rara” – sottolinea Mainolfi – “Sa scegliere i giocatori, gestisce Under e Over con una competenza incredibile. Avere 45 punti a questo punto del campionato è un mezzo miracolo sportivo considerando anche il budget messo a disposizione.” (tra i più bassi della categoria n.d.a.) “In una Serie B fatta di metropoli e capoluoghi, Castellammare sta riscrivendo la propria storia grazie a lui.”

Una gestione esemplare tra Tribunale e Passaggio di Proprietà

La stagione non è stata priva di ostacoli extra-campo: l’amministrazione giudiziaria, il divieto di trasferta per i tifosi e il passaggio di mano tra Andrea Langella e Solmate. Eppure, la squadra non ha mai vacillato. Mainolfi riserva parole di grande stima per gli Amministratori Giudiziari Scarpa e Ferrara: “Sono professionisti di una sensibilità umana rara. Hanno capito subito l’importanza sociale della Juve Stabia. Hanno garantito serenità, isolando la squadra dalle pressioni esterne e comportandosi come dirigenti di lungo corso, facendosi sentire anche in Lega e con i vertici AIA.”

Un plauso particolare va anche al Dott. Scacciavillani, amministratore esecutivo del C.D.A.: “Un uomo di grande intelligenza e umiltà. È sempre presente, segue il settore giovanile, va in trasferta e ha persino voluto conoscere i ragazzi della Curva Sud per capire il loro lavoro sulle coreografie. Sono segnali di un’apertura e di una gestione manageriale moderna.”

Il Futuro: “Non si sa mai…”

Con la certezza che nel 2026-27 sarà ancora Serie B, l’ambiente sogna in grande. Le ultime sei giornate potrebbero regalare scenari ancora più ambiziosi, magari quel sogno playoff già sfiorato l’anno scorso. “Il calcio cambia in un minuto” – conclude Mainolfi – “ma oggi festeggiamo una base solida. La Juve Stabia è un’azienda che funziona, unita in tutte le sue componenti. E ora godiamoci il finale, perché nel calcio… non si sa mai.”