Venezia batte Juve Stabia 3-1, Adorante sul passato: “Ero già pronto a dare il massimo” #VeneziaFC #JuveStabia #SerieB
Il trentatreesimo turno del campionato cadetto 2025-2026 ha visto il Venezia imporsi per 3-1 sulla Juve Stabia sul prato del Pier Luigi Penzo. Nel post-partita, i riflettori si sono accesi su Andrea Adorante, centravanti arancioneroverde e grande ex della sfida. Non è stata un’apparizione come le altre per l’attaccante, reduce da un felice biennio in terra campana.
Davanti ai taccuini, Adorante ha sviscerato le sensazioni legate a questo incrocio agrodolce, offrendo una disamina dei novanta minuti appena trascorsi.
Il peso dei ricordi e la lucidità sul campo
Affrontare il proprio passato recente ha inevitabilmente toccato le corde dell’attaccante, che ha ribadito il proprio focus agonistico: “Incrociare i miei ex compagni genera sempre brividi particolari, soprattutto dopo due annate meravigliose trascorse a Castellammare. Questo pomeriggio, tuttavia, la mia priorità assoluta era garantire i tre punti alla causa del Venezia.”
Soffermandosi sull’andamento tattico del match, Adorante ha elogiato la resilienza del gruppo, capace di assorbire i momenti critici: “Il nostro merito principale è stato quello di incanalare subito la gara sui giusti binari. In seguito, siamo stati lucidi nel raddrizzare la situazione rimediando a una disattenzione condivisa tra me e Kike Perez, riuscendo infine a sigillare il risultato.”
Tra forma fisica e l’intoppo dal dischetto
Sul piano individuale, il bomber ha tirato un sospiro di sollievo per una condizione fisica finalmente ritrovata: “Mi sono lasciato alle spalle dei problemi lombari che mi hanno frenato nell’ultimo periodo; aver recuperato la piena forma è un traguardo essenziale. Anche se ultimamente il gol mi è mancato, la mia serenità non è mai venuta meno, poiché la squadra esprimeva un buon calcio e continuava a mietere successi.”
L’ex di turno ha mostrato maturità anche nel commentare il tiro dagli undici metri neutralizzato dagli avversari: “Fallire un penalty fa parte del gioco. I miei ex compagni avevano studiato a fondo le mie abitudini dal dischetto, ma trarrò insegnamento da questa imprecisione per perfezionarmi ulteriormente.”
Uno sguardo al futuro: playoff per i gialloblù e corsa al vertice per la sua squadra
Prima di congedarsi, Adorante ha rivolto un pensiero affettuoso alla sua ex squadra, augurando alla Juve Stabia “le migliori fortune per gli imminenti spareggi promozione.” Spostando il focus sul rush finale che attende il Venezia, ha tracciato chiaramente la rotta da seguire per blindare gli obiettivi stagionali: “Il nostro segreto dovrà essere quello di preservare il nostro stile di gioco e l’alta intensità agonistica, limando quelle piccole sbavature emerse quest’oggi. L’approccio deve rimanere all’insegna del basso profilo. Alle nostre spalle premono tre compagini di altissimo livello che meritano il massimo rispetto. Nonostante ciò, il nostro sguardo deve restare fisso unicamente sulle nostre prestazioni, proseguendo lungo il cammino tracciato.”
