Juve Stabia, l’illusione dura poco: il Venezia vince 3-1 e fa capire chi comanda. #ForzaVespe #CalcioDuro
La Juve Stabia esce sconfitta dal Penzo contro la capolista Venezia con un 3-1 che ha mostrato come le Vespe abbiano “provato” a dar fastidio ai lagunari. Ma le apparenze ingannano e il campo ha ribadito che gli ospiti hanno molto da ricercare.
Al termine del match assegniamo i voti ai calciatori gialloblù, che per l’occasione hanno indossato la terza maglietta di colore rosa.
CONFENTE 6: Primo tempo quasi inoperoso, incolpevole sull’autorete causata da Giorgini, sul secondo gol poteva essere più efficace, respinta corta. Nel secondo tempo con i suoi interventi tiene la barca a galla, ma il terzo gol arriva dal cattivo posizionamento della difesa sulla linea del fuorigioco.
DIAKITÉ 6,5: Oggi sempre sotto pressione per il poco filtro portato, usa il fisico con respinte non sempre precise e non è coinvolto nelle azioni dei gol subiti. Un gladiatore, ma sotto stress!
GIORGINI 6: Partita non brillante. Forse temeva il forte ex di turno; l’ammonizione e l’autorete lo condannano. La sufficienza è per la stima verso il calciatore. DAL 56’ VARNIER 5,5: Entra per dare più tranquillità al reparto difensivo, sul terzo gol non riesce a far salire la linea del fuorigioco.
BELLICH 6: La sua fascia è stata la più sfruttata dal Venezia; poco aiutato da Cacciamani, riesce quasi sempre a stoppare le incursioni dei lagunari. Anche lui fuori posizione sull’azione del contropiede a fine primo tempo. DALL’83’ DALLE MURA S.V.
CARISSONI 6: Merita la sufficienza solo per il gol del pareggio momentaneo verso la fine del primo tempo. Schierato come interno di sinistra, ruolo non suo, si è vista la mancanza di Leone. Speriamo di non rivederlo in questa posizione!
MOSTI 6: Doveva dare il primo pressing e dettare i tempi di gioco. Solo la prima parte è stata fatta in modo sufficiente, un po’ troppo timido.
CORREIA 5: Le aspettative erano alte, ma oggi non si sono viste nemmeno quelle da categoria inferiore. Un problema fisico o mentale? Solo il tempo dirà se avrà una chiusura migliore.
RICCIARDI 6,5: Oggi ha trovato un avversario tosto che inizialmente lo ha messo in difficoltà, ma ha saputo prendere le misure e neutralizzarlo con sufficienza. DALL’83’ MANNINI S.V.
CACCIAMANI 5,5: Forse è tornato stanco dalla convocazione con la nazionale U21. Non uno sprint pericoloso, si perde spesso l’avversario e non riesce a seguire Adorante sul secondo gol. DAL 70’ DOS SANTOS 6: Nei pochi minuti giocati ha fatto intravedere le sue qualità, sfiorando il gol con una bella conclusione da fuori area.
BURNETE 6: Nel 3-5-2 si ritrova al suo agio e lotta contro quasi tutti i giocatori del Venezia, ma prende anche molte botte. Dialoga con il compagno di reparto, riuscendo a mettere in apprensione la difesa.
OKORO 6,5: Una prestazione da vero centroavanti, solo il gol è mancato. Toccato duro e stremato, viene sostituito. DAL 70’ GABRIELLONI 4,5: Era meglio tenere il campo OKORO, stremato, piuttosto che rischiare.
ABATE 5,5: Oggi gioca in un 3-5-2 per sopperire all’assenza di Leone. Al primo tempo si limita a contenere il Venezia, creando anche qualche occasione pericolosa. Ma un autorete e il contropiede che porta al raddoppio dei padroni di casa mettono in luce le fragilità della squadra. Tardive e incomprensibili le sostituzioni, con una preferenza per CARISSONI in un ruolo non suo. Alla fine, sul 3-1, entrano MANNINI e DALLE MURA, con la sensazione che il mister avesse in mente la famosa frase di Lino Banfi: “ENTRA E MANTIENI IL RISULTATO.”
Un match che lascia in eredità più domande che risposte, riducendo le ambizioni e mostrando che per emergere serve ben più della semplice buona volontà.
