Pescara in cerca di riscatto contro la Juve Stabia: poche scuse e tanto cuore! #ForzaPescara #SerieB
Massimo Profeta ha messo sotto la lente d’ingrandimento il Pescara in vista dell’importante match contro la Juve Stabia. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: la situazione in casa biancazzurra è critica, ma il riscatto è possibile.
L’impatto di Lorenzo Insigne è il fulcro della rinascita. Nonostante i quasi 35 anni, il giocatore si è tuffato nella Serie B con un’umiltà invidiabile, mostrando di essere il leader che i compagni stavano cercando. “Pescara rappresenta per Insigne il trampolino di lancio della sua carriera”, ha affermato Profeta, ricordando i fasti sotto la guida di Zeman.
Una rincorsa incompiuta: i limiti del Pescara emergono chiari. Dopo un miglioramento rispetto a febbraio, con un ritardo di 10 punti dalla salvezza diretta, la squadra è ancora ultima in classifica. “La squadra ha dilapidato diverse occasioni a causa di una cronica mancanza di solidità difensiva”, ha sottolineato il giornalista. Con giocatori di qualità come Insigne e Brugman, il Pescara deve capire che “fare 3 o 4 gol per vincere una partita diventa utopistico”, facendo appello a una maggiore cattiveria e concentrazione in fase difensiva.
Il giudizio sulla Juve Stabia non è da meno. Profeta riconosce il lavoro del direttore sportivo della squadra gialloblé e dell’allenatore Abate, “uno dei più preparati della categoria”. Nonostante le incertezze societarie a Castellammare, il giornalista è convinto che i calciatori non saranno condizionati: “La Lucchese dell’anno scorso si salvò nonostante gravissime inadempienze”, ha ricordato.
Verso la sfida di sabato. Si prevede una formazione con Caligara, Valzania, e Brugman a centrocampo, mentre il trio d’attacco sarà composto da Campora, Insigne e Di Nardo. Attesa una grande affluenza di pubblico allo Stadio Adriatico, con stime tra i 14.000 e i 15.000 spettatori, un segnale del calore della piazza in un momento critico per la salvezza.
Il Pescara è arrivato a un bivio: toccherà alla squadra rispondere presente e regalare finalmente un sorriso ai propri tifosi. Le scuse sono finite, adesso serve soltanto il cuore.
