Empoli – Juve Stabia 1-2: Abate si sfoga, “Primo tempo da incubo, ottima reazione da grande squadra”

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Gioia e sofferenza: la Juve Stabia conquista Empoli! #ForzaVespe #SerieBKT

Una vittoria di carattere e pura identità. La Juve Stabia espugna il “Castellani – Computer Gross Arena” di Empoli nel match valido per la giornata n. 24 di Serie BKT 2025-2026, regalando una notte da sogno ai propri tifosi. Sotto di un gol per la rete di Lovato, le Vespe hanno saputo pungere nella ripresa, ribaltando il risultato con un super Giuseppe Leone – autore del pareggio e dell’assist decisivo – e il sigillo di Carissoni per l’1-2 finale.

A fine gara, mister Ignazio Abate non nasconde la soddisfazione per tre punti pesantissimi, ma con la consueta lucidità analizza una partita dai due volti.

Dai brividi iniziali al dominio: i due volti della gara

L’analisi del tecnico parte con estrema onestà: l’approccio non è stato dei migliori. “La verità è che nei primi venti minuti siamo stati fortunati” ammette Abate. “Siamo partiti male, l’Empoli poteva chiuderla e noi siamo rimasti in piedi quasi per caso. È stato forse il peggior primo tempo dall’inizio della stagione: eravamo sterili, le distanze non erano giuste e non riuscivamo ad accorciare”.

La svolta è arrivata nell’intervallo, più mentale che tattica: “Nella ripresa siamo entrati con un altro piglio. Volevamo mordere alti, dominare con cattiveria. Giocando come nel primo tempo le perdi tutte, giocando come nel secondo puoi mettere in difficoltà chiunque”.

La mossa vincente: Leone e la forza dei cambi

Se il primo tempo è stato di sofferenza, il secondo ha visto salire in cattedra i subentrati, in particolare Leone, entrato per dare ordine e imprevedibilità. “Nel primo tempo faticavamo a entrare centralmente, eravamo troppo lenti nel muovere palla” spiega il mister. “Con l’ingresso di Leone e allargando il gioco sugli esterni, Cacciamani e Carissoni sono saliti in cattedra. Abbiamo trovato traiettorie di passaggio e riempito l’area con costanza”.

Abate toglie anche qualche sassolino dalla scarpa riguardo alle critiche sulla gestione della panchina: “A volte fai bene, a volte male. Ma viene da ridere quando si criticano i cambi: settimana scorsa hanno segnato i subentrati Burnete e Zeroli, oggi stati importanti i Leone, Dalle Mura, Okoro, Maistro. La forza è nel gruppo, non nel singolo”.

“Squadra operaia” verso l’obiettivo

Nonostante l’euforia per una classifica che inizia a farsi interessante, allontanando le Vespe dalla zona calda, Abate predica calma e umiltà, fissando l’asticella della salvezza. “Dobbiamo ragionare da ‘squadra operaia’ finché non arriviamo a 46 punti. Fino ad allora, testa bassa”.

Un plauso speciale va a chi sta stringendo i denti in un momento di emergenza con tanti fermi in infermeria. Con assenze pesanti come quelle di Pierobon, Diakité e Varnier, il tecnico elogia lo spirito di sacrificio: “Bellich gioca con un problema al ginocchio, Gabrielloni è appena rientrato e ha fatto due gare di fila. L’unione del gruppo e il cuore fanno la differenza, l’aspetto tattico passa in secondo piano”.

Testa al Monza

Non c’è tempo per festeggiare troppo: il calendario incombe e la prossima sfida sarà contro la corazzata Monza. “Affronteremo una delle squadre più forti, speriamo di non trovarli al meglio”, conclude Abate. “Noi dovremo recuperare energie, sapendo che ci sarà da soffrire, ma senza perdere la nostra identità: volere la palla e andare a caccia di punti anche lì”.

La Juve Stabia torna da Empoli con tre punti d’oro e una certezza: quando il gioco si fa duro, le Vespe sanno come combattere.