L’ottavo risultato utile consecutivo fa più male che mai. La Juve Stabia pareggia 3-3 con il Padova, lasciando due punti vitali per strada. Rimpianti che pesano come macigni, nonostante siano ancora in zona playoff. #JuveStabia #Calcio #Pareggio #Rimpianti
Il film della partita: dominio e illusione
Il primo tempo è teatro di un dominio gialloblù. La pressione dei padroni di casa si concretizza quando Mosti si guadagna con astuzia un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta il redivivo Gabrielloni: “freddezza glaciale e palla in rete” per l’1-0 che manda le squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa, la mossa di inserire Zeroli sembra quella decisiva. Il giovane centrocampista non perde tempo e timbra il cartellino con un gol che vale il 2-0: controllo orientato in area su sviluppo di rimessa laterale e un fendente che fa esplodere il Menti, convinto di aver già archiviato la pratica.
Blackout e controrimonta
Ma il Padova non si presenta a Castellammare per recitare una parte da comprimario. Gli ospiti riaprono i giochi con un colpo di testa di Sgarbi, abile a sfruttare un corner di Buonaiuto. La Juve Stabia sembra avere sette vite e all’80’ ripristina il vantaggio: cross perfetto di Carissoni e girata d’autore di Burnete per il 3-1.
Eppure, il finale è un incubo ad occhi aperti per i tifosi gialloblù:
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85′: Capelli accorcia nuovamente le distanze su sviluppi di un altro calcio d’angolo, approfittando di una disattenzione difensiva.
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89′: Il blackout diventa totale quando Bortolussi si inserisce sul secondo palo e, di testa, firma il definitivo 3-3.
Cosa resta della sfida
La Juve Stabia mastica amaro. Se l’attacco ha dimostrato una verve invidiabile, la gestione dei calci piazzati e la tenuta mentale negli ultimi dieci minuti sono segnali di allerta che non possono essere ignorati. La striscia positiva continua, è vero, ma questa volta la sensazione è quella di aver buttato via una vittoria già scritta.
