La Juve Stabia si arrabbia e pareggia, ma c’è anche la voglia di riscatto! ⚽🔥 #SerieB #JuveStabia #Calcio
Un Romeo Menti ribollente di passione ha fatto da cornice alla sfida valida per la 35ª giornata di Serie BKT tra Juve Stabia e Catanzaro. Un 1-1 che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa per i tempi e i modi in cui è maturato, con la rete del vantaggio firmata dal solito Mosti ripresa solo nei minuti finali dalla zampata di Di Francesco.
Nel post-partita, mister Ignazio Abate ha analizzato il match con la consueta lucidità, mescolando l’analisi tecnico-tattica all’orgoglio per un gruppo capace di isolarsi dalle difficoltà extracalcistiche che stanno circondando l’ambiente.
L’Analisi del Match: “Pareggio giusto, ma c’è il rammarico”
Non cerca alibi il tecnico delle Vespe, che riconosce i meriti di un avversario costruito per vertici alti della classifica. La Juve Stabia ha mostrato due volti: aggressiva in avvio, più attendista e compatta nella ripresa.
“Abbiamo fatto una buonissima partita contro una squadra forte e di grande qualità. Siamo partiti bene nei primi 20-25 minuti con un grande approccio, poi sono usciti fuori loro. Nel secondo tempo abbiamo difeso con grande ordine senza rischiare nulla. C’è stata la beffa finale, è vero, potevamo anche chiuderla prima, ma credo che essenzialmente il risultato di pareggio sia giusto. Lo dicono anche i dati: loro hanno avuto più gestione della palla, noi siamo stati ordinati.”
Il rammarico più grande di Abate è legato alla gestione delle ripartenze nella seconda frazione, quando gli spazi concessi dal Catanzaro non sono stati capitalizzati a dovere dai subentrati.
“Una volta che ti abbassi dietro la linea della palla, devi avere la forza di aprirti e gestirla meglio. A volte eravamo troppo golosi e forzavamo la verticalizzazione, mentre spesso bisognerebbe rallentare per far abbassare il baricentro agli avversari e rifiatare.”
Il mister ha sottolineato in particolare una scelta sbagliata di Ricciardi in superiorità numerica, le folate di Okoro e la palla gol “mostruosa” capitata sui piedi di Fabio Maistro al 93′ con il miracolo di Piagliacelli.
La Forza Mentale e il “Rumore Assordante”
Il passaggio più intenso della conferenza stampa ha riguardato l’aspetto psicologico. La squadra è scesa in campo con “la testa pesante” a causa delle recenti vicende societarie, ma ha risposto con una prestazione di puro carattere.
“Sfiderei chiunque. Lavoriamo da mesi con il rumore in sottofondo, ma negli ultimi giorni questo rumore era assordante, rimbombava forte nelle orecchie. Nonostante ciò, la squadra ha cercato di rimanere sul pezzo e concentrata. Nell’inconscio la testa va ad altri pensieri, ma abbiamo fatto una partita giusta. Questo punto ce lo teniamo stretto: dimostra che qui al Menti possiamo giocarcela con tutti.”
Abate ha inoltre voluto ringraziare il pubblico di Castellammare, elogiando il calore dei tifosi e sottolineando come l’unione tra squadra e piazza sia ormai inscalfibile.
Emergenza Infortuni e le Scoperte del Turnover
In un momento cruciale della stagione, la Juve Stabia deve fare i conti con un’infermeria affollata. Assenze pesanti come quelle di Candellone, Bellich, Burnete e Zeroli, a cui si è aggiunto un affaticamento per Diakitè a fine primo tempo. Eppure, il mister ha esaltato la profondità della rosa: rispetto alla gara precedente, ben cinque interpreti sono stati cambiati dal primo minuto.
Mosti con 7 reti stagionali, sta registrando numeri straordinari per una mezzala. Abate non ha dubbi: “Sono numeri da grande giocatore”. Pierobon e Correia sono stati entrambi elogiati dal mister per la sostanza e la tenuta fisica a centrocampo.
Nonostante l’assenza di un punto di riferimento come Candellone, il mister ha evidenziato come giocatori come Gabrielloni si sono sacrificati in un lavoro sporco non del tutto nelle loro caratteristiche, sottolineando poi come l’ingresso di Okoro sia stato necessario per garantire la profondità necessaria nel secondo tempo quando c’era più spazio.
La Promessa a Castellammare
In chiusura, Abate ha voluto lanciare un messaggio di speranza per il finale di campionato e per il futuro del club:
“In questo momento della stagione bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo senza piangersi addosso. Ho grande fiducia che faremo bene e che le cose si sistemeranno per Castellammare. È una piazza che lo merita, calorosa, dove il calcio scorre dentro le vene. Quando è così, sono sicuro che la ruota gira sempre in modo positivo.”
La Juve Stabia continua a sognare e, soprattutto, a lottare. Senza alibi e a testa alta.
